COVID-19: Protocollo per lo svolgimento delle attività subacquee professionali

La subacquea scientifica che… conta!
11/05/2020
Riprende l’attività dei Centri immersione
19/05/2020
Show all

COVID-19: Protocollo per lo svolgimento delle attività subacquee professionali

Pubblichiamo l’attesa revisione del “Protocollo per lo svolgimento delle attività subacquee professionali nel rispetto delle misure anti-contagio COVID-19”, promosso da SIMSI  ed elaborato con l’Associazione Imprese Subacquee Italiane (AISI), l’Associazione dei Produttori e degli Operatori Subacquei (Assosub), il CNR – Ufficio Prevenzione e Protezione e l’Associazione Diritto & Subacquea.
Il documento è il frutto del contributo entusiasta di quasi tutto il Comparto dell’attività subacquea.

Il 13 maggio 2020, il Protocollo è stato inviato al Dipartimento per gli Affari Regionali, alla Conferenza Stato Regioni, ai Presidenti di tutte le Regioni, al Comitato Tecnico Scientifico e, per conoscenza, ai Ministeri interessati e alla Commissione per lo Sviluppo Economico presieduta dal dottore Colau.

E’ stato richiesto di interagire con le Istituzioni affinché il documento sia recepito dal Governo e dalle Regioni avviando la ripresa dell’attività subacquea, nel rispetto della salute della intera comunità.

I primi riscontri sono di plauso per l’approccio del Protocollo teso alla analisi e al rispetto delle procedure come strategia per evitare la contaminazione (cross contamination).

Per informazioni o contributi pubblicate commenti a questo post o inviate E-mail a [email protected] (all’attenzione del Segretario Generale del Tavolo tecnico: dottore Francesco Fontana).


Scarica la versione definitiva del protocollo PROTOCOLLO SIMSI COVID-19 - VERSIONE DEFINITIVA 13-05-2020

6 Comments

  1. luca ha detto:

    salve, perchè oltre al brevetto chiedete di inviare il certificato medico? finora non è mai stato necessario per accedere al diving center, questo puo essere un deterrente per l’attività, anche perchè se io vado per conto mio a fare un immersione da terra chi verifica la presenza di tale certificato?

    • Pasquale Longobardi ha detto:

      gentile Luca, in realtà il Protocollo suggerisce una delle seguenti tre possibilità: 1) autocertificazione (allegato 1 del documento), 2) referto tampone SARS-CoV-2 negativo, 3) certificato medico medicina generale (il medico di famiglia) o medico subacqueo che attesti la mancata infezione COVID-19. Siccome il Protocollo è stato elaborato sul principio delle procedure per evitare la contaminazione crociata del virus, tali misure servono affinché si sia ragionevolmente certi che al Centro immersioni accedano subacquei esenti da contagio o infezione COVID-19. Tali misure valgono solo in periodo di emergenza COVID-19. Cordialmente, Pasquale Longobardi

  2. […] COVID-19: Protocollo per lo svolgimento delle attività subacquee professionali — SIMSI […]

    • Renzo ha detto:

      fatto benissimo, peccato che passi la voglia di andare sott’acqua.

      • Pasquale Longobardi ha detto:

        Mi dispiace, gentile Renzo, per la tua amarezza. L’attività subacquea è fantastica e personalmente sono certo che l’aumento della pressione parziale dell’ossigeno (come è anche respirando aria) sia benefica per l’organismo sia per il corpo che per lo spirito. In realtà, le procedure adottate sono tollerate da chi ha già ripreso l’attività. Non ti scoraggiare! Un caro saluto, Pasquale Longobardi

      • Gianluca ha detto:

        Volevo sapere quante persone possono stare in diving e come vengono santificati i gommoni e attrezzatura grazie mille

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *