Quando il tempo è decibel
Paziente, maschio di 70 aa, inviato per sviluppo da 10 giorni rispetto prima visita dallo specialista audiologo con un quadro di ipoacusia grave-profonda ed acufene dx in calo bilaterale per le frequenze acute noto.

Come fattori di rischio il signore presentava ipercolesterolemia in correzione con farmaco specifico. La risonanza magnetica cerebrale con mezzo di contrasto non mostrava patologie angolo ponto-cerebellare.
L’audiologo inviante, una volta fatta la diagnosi di ipoacusia improvvisa neurosensoriale idiopatica, procedeva alla prescrizione delle terapie del caso embricate a ciclo di 10 sedute di ossigeno terapia iperbarica (OTI) che il paziente intraprendeva a 5 giorni dall’inizio delle altre terapie specifiche.
Al successivo controllo audiologico al termine del ciclo terapeutico lo specialista inviante riscontrava recupero della perdita uditiva confermata dal miglioramento pressoché completo della sintomatologia soggettiva riportata dal signore.
L’ipoacusia improvvisa neurosensoriale idiopatica richiede quindi una diagnosi tempestiva e un trattamento altrettanto rapido poiché la prognosi decade col trascorrere dell’intervallo temporale fra esordio e inizio della terapia. Le terapie disponibili sono poche e l’attenta valutazione dello specialista otorinolaringoiatra od audiologo che, considerando la gravità clinica di presentazione, impatto sulla qualità di vita e la distanza temporale dalla data di insorgenza, prescrive le terapie ed i controlli nei tempi che ritiene più appropriati venendo coadiuvato dal medico specialista in medicina iperbarica per l’idoneità del soggetto all’OTI è il miglior viatico per la prognosi del paziente.
