Il tempo è decibel, gestione dell’ipoacusia improvvisa neurosensoriale idiopatica

Quando il tempo è decibel.

P.A 74 anni, donna, giunge al centro iperbarico dopo 7 giorni dallo sviluppo, in benessere, di ipoacusia improvvisa neurosensoriale idiopatica sinistra. In anamnesi ipertensione ben controllata dalle terapie.

Tempestivamente la struttura ospedaliera a cui si era rivolta ha provveduto ad inquadrare la patologia di cui era affetta e ad avviarla alle due principali terapie disponibili per questa entità nosologica: la terapia cortisonica (in questo caso eseguita per via endovenosa) e l’Ossigeno Terapia Iperbarica (OTI).Il primo audiometrico il giorno della visita ORL mostrava una ipoacusia neurosensoriale sinistra pantonale grave. Soggettivamente la signora era molto provata, riferiva presenza di orecchio tappato (fullness) e spaventata sia per la possibile prognosi ma anche per dover effettuare sedute in camera iperbarica di cui non conosceva nulla.

Valuta in prima visita per stabilire l’idoneità a OTI e rassicurata sulle dinamiche e sulla sicurezza di OTI, veniva avviata al percorso terapeutico previsto.

Al termine del ciclo prescritto di 20 sedute OTI la successiva rivalutazione ORL mostrava praticamente completo recupero della perdita uditiva e della sintomatologia correlata.

Sempre più evidenze scientifiche concordano sull’ottima gestione di questa paziente dove le poche terapie disponibile per la sua malattia sono state prescritte il prima possibile ed in combinazione.

 

 

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